l’artista

gli usuali aggettivi di possesso
con te io non li conosco
potrei al massimo azzardarmi ad
infilarmi nel plurale
confondendomi nel mucchio tra il
resto
allora potrei anche provare a dire
nostro
e accaparrarmi quanto di te rimane
:
brandelli di fegato
non certo di prima scelta
non opzionati da chi ha preferito tenersi
parti meno usurate
– il cuore, ad esempio, tra le più ambite
appare intatto
rivendibile come nuovo
mai usato

 
(Elena Zuccaccia)

 
(poesia finalista al Premio Carducci in Carnia ne Il Comune Rustico)

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l’artista

notturno estivo

sento russare e non
sei tu
:
il vicino asiatico con la
finestra aperta
compone per me
fragorose sinfonie
e invece di provare
per la consorte
pena le invidio
i calci e i
soffocamenti fino al
mattino /
se volessero
dire dormire con
te – io, non la
moglie del vicino

 
(Elena Zuccaccia)

 

notturno estivo