Intervista per Regina MAB

Intervistata da Regina MAB qui.

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Intervista per Regina MAB

“I poeti leggono i poeti” 28 ottobre 2015

Costanza Lindi parla di me e legge alcune mie poesie durante la Settimana della Poesia alla Biblioteca Gianni Rodari di Corciano.

“I poeti leggono i poeti” 28 ottobre 2015

E i sentimenti, e l’anima?

 E i sentimenti, e l’anima? Mai leccato un sentimento. Mai penetrata un’anima. Che farne? Le stipiamo per sempre queste apprensioni dello spirito sotto spirito. Se ne farà conserva rancida di che – con la penuria all’orizzonte – seguiterà a condirsi la routine del teatro “riferito”.
(…)
Resta la perversione: questa vita penosamente surrogata dall’esistenza. E non resta l’amore, se non presso di noi disamorato, per giocare alla “piccola morte”. Quanto all’Altra, verrà quando già tutto è morto. A raccogliere l’oblio che non volemmo o non potemmo essere.

 Ecco. Un braccio bendato. Una ferita? E svolgi questa benda, svolgi, svolgi: bianco bianco men bianco un po’ di rosso rosso rosso più rosso (è qui la piaga?) Svolgi svolgi men rosso meno rosso meno rosso Bianco bianco più bianco più bianco e via la benda
Niente.

Ferita era la benda e non il braccio.
Che sia questa e nient’altro, la malinconia (?).

Carmelo Bene, da Sono apparso alla Madonna (1983)

bene-1

E i sentimenti, e l’anima?

Såsom i en spegel

di vedere questo
corpo nudo non
ne posso più crepare
immagino almeno
lo potessi cuocere
per dire
la carne mi piace
alla brace
certo di te bianca così
come tacchino
più che Canova
che si può fare
(potrei)
imbracarti di spago
a mo’ di involtini
mangiarti a bocconcini
fare nell’olio la
scarpetta col
pane sciapo
 
per sempre digerire

 
(Elena Zuccaccia)

 
come cut me open

Såsom i en spegel

CARNE

*

io non ho radici

nei posti

nulla mi dice la casa
la strada il sole da un verso
piuttosto che dall’altro

non metto radici nel letto
dormo bene dappertutto
(a volte la schiena, sì, certo,
d’accordo)

io le radici le metto
nel tempo

come cane
mi struggo d’affetto
invidio il gatto
a cui basta segnare
il suo angoletto

carne senza radici
si appoggia ad altra carne
senza bisogno di terra
dove stare

carne più carne
nell’aria
a fluttuare

(Sedmikrásky, Věra Chytilová)
(Sedmikrásky, Věra Chytilová)

**

ecco com’è il corpo
che non segue più
la persona
:
frigida carne
non sente non risponde
carne bianca
neanche il sole attacca

carne che muore sotto
la pioggia
odore di carne di cane
bagnato

ride la vecchia che mi
sente parlare
e non capisce
– e ha ragione

(torna, amore
ché la tua carne
mi può salvare)

oppure no : io sto.
sotto la pioggia fino
allo scioglimento della
carne inutile

sarò. ad un punto
qualcos’altro
che sempre puzza di
cane bagnato

(A Snake of June, Tsukamoto)
(A Snake of June, Tsukamoto)

***

che cosa mi mangia
adesso qui e ogni giorno
ma adesso qui, ora
lo vorrei dire e (non) posso

non è fatta per nessuno
la mia carne
è fatta per mangiarsi da sola
qui e ora

ecco la mia carne stessa che
si mangia da sola
qui sopra questo letto
mentre tu ovunque qui non

cosa c’entri poi tu
col mio mangiarmi
me stessa da sola
: non tutto è memoria di te

non questo banchetto
allestito sul mio letto
a cui siedo e mangio
sola

(Je, tu, il, elle, Chantal Akerman)
(Je, tu, il, elle, Chantal Akerman)

(Elena Zuccaccia)
 
 
“Era carne la bocca nel sapore,
raccolta nei fianchi la fame muore.”

CARNE