stanze

 

leggo ‘stanze’

da Ordine e mutilazione | Pietre Vive, 2016

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Ordine e Mutilazione su Laboratori Poesia

Alessandro Canzian recensisce Ordine e mutilazione su Laboratori Poesia, e lo fa così bene che mi sento quasi spiata dal buco della serratura.

“(…) E in effetti in Elena i corpi sembrano accostarsi senza una perfetta adesione gli uni agli altri. Sembrano essere su un tavolo ‘per esaminarmi come uno / scienziato il suo vetrino // e poi ricompormi a tuo / piacimento nell’inconsistente elementarietà delle / due dimensioni’. Ma l’inesattezza del taglio che rende imperfetto il ricongiungimento sembra essere voluto se non addirittura goduto (‘accudisco questo nostro / fallimento / cresce bene / sano e forte / puoi vederlo nei weekend / a settimane alterne / gli piace guardare film / la pasta coi carciofi / il colore blu’).
Il non combaciare dei pezzi sembra misurare la presa di consapevolezza della propria esistenza che così si palesa nelle parti del sé (‘di vedere questo / corpo nudo non / ne posso più crepare / immagino almeno / lo potessi cuocere / per dire’) e dell’altro (‘eppure il tuo incavo tra / lo sterno e l’ascella sinistra / ha la forma di me che dormo’). Un altro, un tu che viene continuamente esplorato e raccontato anche quando non c’è (‘sento russare e non / sei tu’) fino ad arrivare a un’interrogazione a se stessa per gradi, per radici, corpi, stanze. (…)”

Questo il link:

http://www.laboratoripoesia.it/ordine-e-mutilazione-elena-zuccaccia/

 

 

Ordine e Mutilazione su Laboratori Poesia