ordine e mutilazione su Argo

qualche poesia da ordine e mutilazione su Argo:

http://poesia.argonline.it/elena-zuccaccia/

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ordine e mutilazione su Argo

Ordine e mutilazione sul sito Pietre vive Editore

tutte le tracce di Ordine e Mutilazione sul sito di Pietre Vive Editore:

http://www.pietreviveeditore.it/tag/ordine-e-mutilazione/

Ordine e mutilazione sul sito Pietre vive Editore

Elvio Ceci su “Ordine e Mutilazione”

Elvio Ceci parla di “Ordine e mutilazione”:

“tutto si svolge in stanze, su divani o letti; il mondo viene visto dalle finestre; i desideri sono invidie dei dirimpettai.

(…)

Due immagini colpiscono alla lettura del libro. La prima è la presenza di una lumaca (con la sua bava) come simbolo totemico dell’autrice: intima e dolce. La seconda è il rapporto amoroso paragonato al cibo, quasi un sentore di antropofagia; come se fosse una conseguenza dell’unione dell’esistenzialismo con uno sfondo popolare umbro.”

 

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(Addictiv by honey, acquarello di Pierpaolo Miccolis)

Elvio Ceci su “Ordine e Mutilazione”

Ordine e Mutilazione su Laboratori Poesia

Alessandro Canzian recensisce Ordine e mutilazione su Laboratori Poesia, e lo fa così bene che mi sento quasi spiata dal buco della serratura.

“(…) E in effetti in Elena i corpi sembrano accostarsi senza una perfetta adesione gli uni agli altri. Sembrano essere su un tavolo ‘per esaminarmi come uno / scienziato il suo vetrino // e poi ricompormi a tuo / piacimento nell’inconsistente elementarietà delle / due dimensioni’. Ma l’inesattezza del taglio che rende imperfetto il ricongiungimento sembra essere voluto se non addirittura goduto (‘accudisco questo nostro / fallimento / cresce bene / sano e forte / puoi vederlo nei weekend / a settimane alterne / gli piace guardare film / la pasta coi carciofi / il colore blu’).
Il non combaciare dei pezzi sembra misurare la presa di consapevolezza della propria esistenza che così si palesa nelle parti del sé (‘di vedere questo / corpo nudo non / ne posso più crepare / immagino almeno / lo potessi cuocere / per dire’) e dell’altro (‘eppure il tuo incavo tra / lo sterno e l’ascella sinistra / ha la forma di me che dormo’). Un altro, un tu che viene continuamente esplorato e raccontato anche quando non c’è (‘sento russare e non / sei tu’) fino ad arrivare a un’interrogazione a se stessa per gradi, per radici, corpi, stanze. (…)”

Questo il link:

http://www.laboratoripoesia.it/ordine-e-mutilazione-elena-zuccaccia/

 

 

Ordine e Mutilazione su Laboratori Poesia

Elena Zuccaccia, Ordine e Mutilazione |Poetarum Silva

Alcune poesie da Ordine e mutilazione (Pietre Vive Editore, 2016) su Poetarum Silva, che ringrazio:

Poetarum Silva


SINTAGMA

uno spavento a due teste
io e te
basta una sbavatura e
io è te
diluita e sparsa chissà dove tra la
…………………………………………..pelle
assorbita come sudore
ma io diversa da te
……………………io separata da te
se vuoi possiamo unirci
sovrapporci
………….combinarci
nelle infinite possibilità grammaticali
…………– io con te io tra di te io sopra sotto dietro davanti
……………………………………………di a da in con su per tra fra tutte ma non quella con la e
succhiarci via tutti i liquidi
………….prosciugarci
e però poi, asciutti, staccarci – io da te,
,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,fino a che non ci sarà da succhiare di nuovo

L’ARTISTA

gli usuali aggettivi di possesso
con te io non li conosco
potrei al massimo azzardarmi ad
infilarmi nel plurale
confondendomi nel mucchio tra il
resto
allora potrei anche provare a dire
nostro
e accaparrarmi quanto di te rimane
:
brandelli di…

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Elena Zuccaccia, Ordine e Mutilazione |Poetarum Silva

Dall’altra parte dello specchio – Arsenij e Andrej Tarkovskij (da L’ORA DEL LUPO su Regina Mab)

Oggi per la rubrica L’ORA DEL LUPO su Regina Mab Arsenij e Andrej Tarkovskij. Qui.

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soli nell’universo tutto
più ardita e lieve di un battito d’ala
per le scale correvi
come una vertigine conducendomi
tra cortine di umido lillà nel tuo regno
dall’altra parte dello specchio
(…)
mentre il destino seguiva i nostri passi
come un pazzo col rasoio in mano

(da Arsenij Tarkovskij, Primi incontri)

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(da Andrej Tarkovskij, Lo specchio)

Dall’altra parte dello specchio – Arsenij e Andrej Tarkovskij (da L’ORA DEL LUPO su Regina Mab)