Joyce Mansour, da Grida (Cris, 1953)

*

 

Le cieche macchinazioni delle tue mani
Sui miei seni frementi
I lenti movimenti della tua lingua paralizzata
Nelle mie orecchie patetiche
Tutta la mia bellezza annegata nei tuoi occhi senza pupille
La morte nel tuo ventre che si nutre del mio cervello
Tutto questo fa di me una strana signorina.

 

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Joyce Mansour, da Grida (Cris, 1953)