il bene e il male delle sale d’aspetto

Schermata 2017-12-26 alle 16.06.02

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Immagine

Al primo incontro

Al primo incontro ho
messo l’abito rosso
coi cavalli
il rosso per sedurti i
bianchi cavalli per
scapparti (credevo
e sbagliavo)
tutti li ho consumati
a starti dietro
fino all’ultimo
che mi abbandona ora
steso ai piedi del letto
del fiume secco
la pancia che grida sete
riflessi di luce non sua
fanno più bianca la criniera
un po’ d’argento sui neri
occhi, chiusi

era il più giovane e
bello, anche lui
mi hai sfinito

fumaretta gambette
(e.z.)

Al primo incontro

mi hai guardati i / polsi

mi hai guardati i
polsi appena
sbucati dall’inverno
del maglione
sento le assetate sfere
degli occhi studiarmi
le vene

la sete assecondo
girando le maniche
offrendo l’odore
la visione della
pelle bianca
bianca bianca

su un foglio disegni
perfetto il bianco

e più non ho i polsi

le vene zampillano
verdi gallerie interiori
si aprono di rosso
rosso più rosso

(ferito è il foglio e non il braccio
è questa e nient’altro la malinconia)

 

(e.z.)

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mi hai guardati i / polsi

di tutte queste morti

di tutte queste morti
iniziate e rimandate

la vita è lavitaè

cercare distrazioni nella
scatola dei bottoni

l’isterismo dell’ago e del
filo tutto per sembrare una
donna vera

ma le mani non rispondono
non so cucire non so
aspettare

la cronicizzazione del
dolore
un male morto
sceglie un punto e
lì si appiattisce
devitalizzato e nero
come certi denti

 
 
(Elena Zuccaccia)

di tutte queste morti

Quando vedo un quadro

Quando vedo un quadro
per prima cosa penso al
buco che c’è dietro

il muro com’era prima
del buco, e del quadro

l’equilibrio violato degli spazi
l’aggiunta posticcia
attaccata per un soffio
con un chiodino magro
o penetrata di prepotenza
spinto lo spessore a trapanate
che il muro sembra sotto
il trapano guaire

tengo a freno il desiderio di
staccare il quadro mentre
fingo di contemplarlo ma
solo lo vorrei spiccare,
e guardare il dietro

la violenza subita
accolta morbidamente
con docile apertura
o rigettata a conati di
intonaco e punte da buttare

alla fine guardo il quadro
e spesso non so se mi piace
o no

 

(Elena Zuccaccia)

Quando vedo un quadro