E i sentimenti, e l’anima?

 E i sentimenti, e l’anima? Mai leccato un sentimento. Mai penetrata un’anima. Che farne? Le stipiamo per sempre queste apprensioni dello spirito sotto spirito. Se ne farà conserva rancida di che – con la penuria all’orizzonte – seguiterà a condirsi la routine del teatro “riferito”.
(…)
Resta la perversione: questa vita penosamente surrogata dall’esistenza. E non resta l’amore, se non presso di noi disamorato, per giocare alla “piccola morte”. Quanto all’Altra, verrà quando già tutto è morto. A raccogliere l’oblio che non volemmo o non potemmo essere.

 Ecco. Un braccio bendato. Una ferita? E svolgi questa benda, svolgi, svolgi: bianco bianco men bianco un po’ di rosso rosso rosso più rosso (è qui la piaga?) Svolgi svolgi men rosso meno rosso meno rosso Bianco bianco più bianco più bianco e via la benda
Niente.

Ferita era la benda e non il braccio.
Che sia questa e nient’altro, la malinconia (?).

Carmelo Bene, da Sono apparso alla Madonna (1983)

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E i sentimenti, e l’anima?